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CastenasoForever
curato da chi ha un enorme blog-appeal!!
diari di viaggio
12 aprile 2014
Il racconto di Picco e Pala: gli 80 anni della Direttissima!!
Tutto partì da un Tweet di Iperbole, la rete civica di Bologna. "sabato 5 e domenica 6 aprile in collaborazione con AppenninoSnow, commemorazione 80 anni della Direttissima". Da simpatizzante delle ferrovie, ho ben presente che la Direttissima è il "soprannome" che è stato dato alla linea Bologna - Firenze! Mi informo e vengo a sapere che domenica 6 aprile ci sarà un treno storico che da Bologna porterà a Prato con qualche fermata intermedia con annesse manifestazioni dedicate. 
Inizio a chiedere ad un paio di miei amici, ma tra cresime e poco entusiasmo, cresce sempre più la possibilità di partecipare all'iniziativa in solitaria. Partenza dal Binario 1!!
Così spargo la voce ad un mio amico a nuoto... il quale si dimostra interessato e sparge la voce alla sua fidanzata, la quale sparge la voce a sua sorella, la quale ne parla con un amica, la quale ne parla con un altra coppia di suoi amici... Insomma, da 1 eravamo diventati 7 + 2 genitori + 2 amici dei genitori! Il folto "gruppo Castenaso" è pronto!!!

Arriva Domenica 6 aprile e, di prima mattina, il gruppo Castenaso "invade" felice il treno FER delle 8.05 che ci porta dritti dritti da Castenaso in Stazione Centrale dove, al primo binario, il treno storico ci aspetta. Nonostante fossimo arrivati mezz'ora prima della partenza, il treno è già quasi completamente pieno: gli unici posti li troviamo nelle due carrozze "centoporte" in coda al treno, in compagnia di una classe in gita-reportage-studio-ma perchè proprio a noi!!! :D

Alle 9, puntualissimo, il treno 33901, parte verso Prato! A bordo grande felicità, sui marciapiedi della stazione centrale di Bologna grande curiosità e, forse, invidia verso coloro che hanno l'onore di stare su questo treno più da museo che altro!! Salutiamo un treno merci, il quale ricambia con molto "affetto" (diciamo 3 strombazzate felici!), ci facciamo fotografare a Bologna Mazzini e Bologna San Ruffillo, e arriviamo per le 9.25 a Pianoro dove ci aspetta il "Circo Paniko" e i suoi viaggi acrobatici.

Arrivo a Pianoro
Già da Pianoro si evince l'aria festosa della manifestazione! Tra fisarmoniche, scenette simil-comiche di viaggiatori d'altri tempi, giocolieri e persone vestite da sigaretta, i 10-15 minuti di fermata volano letteralmente via. Una volta salutati i viaggiatori a terra con tanto di fazzoletti da addio, farsi fotografare da numerosi curiosi e accumulare qualche minuto di ritardo, il treno riparte alla volta di Monzuno.

A Monzuno-Vado il treno viene salutato, oltrechè da un discreto numero di persone, dalla banda Bignardi che suona tre pezzi. In teoria, molta teoria, l'unico momento in cui avevamo noi viaggiatori il permesso di scendere dal treno, era alla stazione di Vernio, dopo la Grande Galleria dell'Appennino... in pratica già dalla fermata di Monzuno la gente ha iniziato a scendere!!! La curiosità di vedere in lungo e in largo ogni stazione cosa aveva programmato per il nostro passaggio era decisamente troppa!!! :)

Popolo a Monzuno-Vado

Poco dopo le 10.15 arriviamo a Grizzana Morandi, dove le scuole del paese stavano finendo di preparare un cartellone dedicato agli 80 anni di Direttissima, immaginando il trenino Thomas su quella stessa strada ferrata!

Alle 10.45 circa, il treno ferma a San Benedetto Val di Sambro e qui l'aria festosa si ferma e lascia, com'è giusto che sia, spazio alla commemorazione delle vittime delle stragi dell'Italicus (1974) e del Rapido 904 (1984), con articoli e testimonianze del tempo magistralmente lette da Matteo Belli, fratello di uno delle vittime delle stragi. Il treno rimane fermo a San Benedetto circa 40 minuti, e io ne approfitto per documentare fotograficamente il treno.

Testa del treno storicoDietro alla locomotiva E428 che trainava tutto il convoglio, c'era il Vagone Postale con all'interno il plastico della stazione sotterranea di Precedenze. Già, stazione sotterranea! E non parlo dell'Alta Velocità di Bologna, bensì di una stazione - Posto di Blocco nel bel mezzo della Grande Galleria dell'Appennino. Pensate che per arrivare in quella stazione, i pendolari degli anni '60 residenti a Cà di Landino e Castiglion Dei Pepoli, dovevano percorrere circa 1800 gradini!!! Un'ora di gradini solo per arrivare, non si sa in quali condizioni, nel cuore della montagna e aspettare lì il proprio treno regionale per andare a lavoro a Prato / Firenze o a Bologna. Poi alla sera altri 1800 gradini per tornare in superficie. Vuoi per il calo demografico di Cà di Landino, vuoi perchè la gente ha iniziato, chissà come mai, a preferire i trasporti su gomma dalle stazioni di San Benedetto e Vernio, la stazione di Precedenze alla fine degli anni '60 cessa la sua attività. Ora rimane solo un posto di blocco per precedenze "in movimento" all'interno della galleria (ovvero quando un treno si sposta sul binario vicino e si fa sorpassare da un altro treno procedente nella sua stessa direzione). 

Dopo un caffè preso nel vagone poste, è arrivato il tempo di risalire in carrozza, aumentare gli ISO della macchina fotografica e addentrarsi nella mitica Galleria dell'Appennino, per l'occasione illuminata molto più del solito.
Il posto di Blocco di Precedenze
All'altezza di Precedenze, il treno rallenta fino ad andare a passo d'uomo, lancia un fischio per ricordare i caduti nella costruzione di questa opera immensa (18 Km e mezzo di galleria scavati 80 anni fa... è quasi ciclopica come opera!!) e permette a me e ad altri curiosi di "ammirare" Precedenze illuminata a giorno. Nella foto qui di lato pregasi notare l'illuminazione a giorno: l'accensione di un neon sopra la scritta "Precedenze", lasciando gli altri neon spenti!!! :D Fortuna che esistono i flash!!!


Precedenze / 3

Abbandonata la galleria dell'Appennino, entriamo nel tratto toscano della Direttissima e lasciamo ampio spazio alla celebrazione in pompa magna del treno: sia a Vernio che a Vaiano ci aspetta infatti la banda. 

Squillino le trombe al Vernio!!
A Vernio, tutta d'azzurro vestita, ci aspetta la Filarmonica G. Verdi di Luiccicana e Cantagallo. La banda dei due paesi vicino a Vernio suona diversi pezzi e, ammettiamolo, sono stati veramente capaci di attirare tutta l'attenzione del pubblico, me compreso, facendomi perdere nell'atrio della stazione toscana, la mostra di modellini in scala di treni di Sauro Tendi. Lo so, un bravo reporter non si dovrebbe perdere nemmeno una minima parte della manifestazione in cui va, ma io non sono un reporter, quindi non mi prendo nessuna colpa! :P

Sia qui, a Vernio, che a Vaiano sono presenti in stazione gli alpini in quanto negli anni '70 gli alpini prestarono servizio a protezione della linea Direttissima! In entrambe le stazioni, quindi abbiamo assistito al picchetto dell'Associazione Nazionale degli Alpini.

Picchetto dell'Associazione Nazionale Alpini di Vaiano

Passata la stazione di Vaiano, per l'occasione ricca del tricolore che sbandierava in ogni angolo e ogni pilastro della stazione stessa, il treno arriva con quasi mezz'ora di ritardo nella stazione di Prato. Nel vicinissimo DLF abbiamo la possibilità di assistere all'esibizione del Concerto Cittadino Edoardo Chiti, un complesso musicale nato nel lontano 1842 che ebbe l'onore di suonare anche il giorno dell'inaugurazione della Direttissima nel lontano aprile del 1934. 

Stazione di Vernio
Dopo aver visto il suddetto complesso, entriamo nei locali del DLF per ammirare un immenso plastico di TUTTO il tratto toscano della Direttissima che va dall'uscita della Grande Galleria dell'Appennino (che vedete sullo sfondo qui a lato) fino alla stazione di Prato. Un plastico veramente grande governato addirittura da un computer!!

Viene così il tempo di rifocillarci allo spuntino montanaro a cura della Strada dei VIni e dei Sapori, quindi di prendersi un caffè e di riportarci sul binario dove il R 33900, ovvero lo stesso treno di cui sopra, ma direzione nord (si evince dal numero pari del regionale!!) ci aspetta per riportarci a Bologna C.le.

Il viaggio di ritorno è stato un semplice trasferimento verso Bologna con le stesse fermate dell'andata, ma della durata di 2 minuti netti!! Il tempo di litigare con qualche passeggero che meritava di fare il suddetto tragitto in ginocchio sui ceci, di fare qualche altra foto al treno, qualche foto stupida a noi stessi... e Bologna arriva in un attimo!! Alle 15.40 siamo di nuovo al binario 1 c.le, molto felici e soddisfatti! Il tempo di guardare il treno un'ultima volta, "salutarlo" e tornare a Castnès... con circa 350 foto sulla schedina della macchina fotografica!! 

Arrivo sul primo binario

350 foto... e son stato parco!!

Tutte le foto della manifestazione sono disponibili sul mio Set di Flickr dedicato agli 80 anni della Direttissima!!
(https://www.flickr.com/photos/castefoto/sets/72157643573127754)





permalink | inviato da CastenasoForever il 12/4/2014 alle 14:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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COME RAGGIUNGERE CASTENASO!!!
Per chi volesse fare un viaggio a Castenaso (non saprei a qual pro!!) i modi per raggiungerci sono facilissimi!
IN AUTO
Dalla A1, A13 e A14 uscite a Bologna San Lazzaro. Imboccate la tangenziale e uscite per la Statale 253 per Ravenna. Da lì seguite le indicazioni e arriverete facilmente alla città delle persone in meno di 10 Km.!
IN TRENO
Scendete alla stazione di Bologna Centrale. Da lì andate nell'edicola interna alla stazione e chiedete un biglietto per Castenaso (costo 1,6 euro). Se l'edicola è chiusa potrete fare il biglietto anche sul treno al prezzo, però, di 3 euro! Dirigetevi, quindi, al binario 4 est e prendete il treno della FER. Orari QUI.
IN AUTOBUS
Da Via dei Mille, a Bologna, prendete il bus 99 (direzione Castenaso - Medicina - Castel Guelfo - Massa Lombarda - Lugo). Costo biglietto 1,6 euro. Non si compra a bordo!! Il 99 c'è ogni mezz'ora (ai 00 e ai 30) dalle 6 alle 20.30. Ogni ora (ai 30) alla domenica e festivi e sabato orari non di punta.
IN AEREO
L'aeroporto più vicino è quello di Bologna!! Da lì prendete il BLQ e scendete in Stazione. Da lì scegliete se arrivare in Treno o in Autobus (Via dei Mille è lì vicino...)
IN NAVE
Purtroppo l'Idice non è navigabile. Questa soluzione è da scartarsi.


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