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in solitaria fino a CastelFranco!!

Salve amici!! Esco da una faticosissima settimana in farmacia in quei di Imola che, da Castenaso caput mundi, dista circa 45 minuti di macchina! Capirete che non tornando a casa per la pausa pranzo e arrivando alla sera alle 20.30 non rimane molto tempo per il blog! Detto ciò vi parlo, con un po' di riardo, del mio giro in bici che ho fatto domenica scorsa, il 13 settembre, in solitaria!!

Al 90% delle volte faccio giri in solitaria in bici, ma quello di domenica scorsa era il primo che facevo in cui dovevo prendere una coincidenza con un treno. Certo, niente di più banale, però un po' di agitazione ce l'ho avuta!!!

Sono partito verso le 13.30 da casa mia e, via "cave di Castenaso", sono arrivato abbastanza in fretta a Villanova, paese "doppio": visto da dentro sembra una città, ma appena uno esce di qualche centinaio di metri, sembra di essere nella più bassa della bassa!!!

Villanova di Castenaso

Passata Villanova è iniziato il lungo attraversamento di Bologna che, da un capo all'altro della via Emilia, impiega circa 45-50 minuti di bicicletta. Già, 50 se uno opta, come nel mio caso, per una bella sosterella in Piazza Santo Stefano che in partenza mi aspettavo deserta, ma in realtà c'era un bel brulichio di gente!! per forza, c'era il mercatino delle cose inutil... ehm, dell'antiquariato!!!


Piazza Santo Stefano / 2

Ripartito da Piazza Santo Stefano ho "solcato" le vie dell'87 per iniziare a dirigermi verso la parte nord-ovest di Bologna: quella di Anzola, Piumazzo e CastelFranco. Così ho fatto il solito giro Lame - Riva Reno per arrivare in quei dell'Ospedale Maggiore prima e di Borgo Panigale il quale quartiere mi ha riservato una sorpresa: il palazzo del Consorzio Cooperative Costruzioni che posso tranquillamente definire il palazzo di vetro de no' artri!!!! A noi l'ONU ci fa un baffo!! vedere per credere:

palazzo del Consorzio Cooperative Costruzioni / 1

Poco dopo questo palazzone, passato il centro borgo, si arriva nel punto più "terrificante" del percorso: l'immissione nella via emilia vera e propria, quando una timida stradina di città diventa uno stradone stile tangenziale di Milano a TRE corsie!!! Avrei voluto fotografarlo per farvi vedere quanto mi sentivo piccolo sul mio biciclettino per quello stradone, ma non era il caso di fermarsi, anche perchè in quegli stradoni meno ci sto con due ruote e meglio sto!!

Chiesa di CalcaraFinalmente, dopo meno di 1 Km., abbandono la via Emilia per entrare nella vecchia via Emilia tra Lavino e Anzola. A Lavino non potevo non fare un giro in stazione!! ;)

Dopo essermi sbagliato incrocio dopo Anzola e riessermi trovato sulla Via Emilia tanto temuta, finalmente riapprodo nella campagna più totale a me tanto congeniale!! Il primo paese che vedo è Calcara con la sua interessante chiesa (qui a fianco). A dire il vero leggere "Crevalcore" dopo la scritta "frazione di:" mi ha fatto capire di essere piuttosto lontanuccio da casa! guardo il contachilometri e già segnava un buon 40! Mi dico anche "per fortuna che si torna in treno!!".

Dopo Calcara ho effettuato, felice, una fermata al bar di Maddalena della Provvidenza che, letteralmente, mi ha provveduto (gioco di parole che non sono riuscito ad evitare!!) a regalarmi un bar dove ho trovato una tanto attesa bibita fresca!! Presto presto!! Ripartiamo (io e la bici) che il tempo stringe!!!

Il paese seguente è la "famosa" Piumazzo, in provincia di Modena. Ammetto che non mi aspettavo di trovare dei paesi così carucci!! Voltato l'angolo (letteralmente) dalla campagna più totale, mi si presenta innanzi una vera e propria "porta" d'accesso al paese:

Torre di PiumazzoPeccato non aver più tempo per approfondire la mia "conoscenza fotografica" con Piumazzo, perchè... meriterebbe!!

A proposito di paesi che meritano, è risultato interessante anche San Cesario sul Panaro, ultimo paese prima di arrivare a Castelfranco Emilia.

Già, il tanto sofferto arrivo!! Quando ho visto il cartello "Castelfranco" quasi mi sono emozionato!!! Un posto che sembrava così lontano... lo era veramente!!!!!! A CastelFranco il contachilometri aveva raggiunto quasi quota 50!! Mica pochini!!

Sempre di fretta e furia, inizio a guardare le mie indicazioni per la stazione... peccato che tra me e la strada ferrata di mezzo c'era la sagra locale!!! Accumula ritardo qua, accumula ritardo là... alla fine sono arrivato con il cuore in gola alla stazione! Al pelo!! Sono arrivato che mancavano solo 10 minuti al passaggio del treno!!

Mentre faccio il biglietto con quelle stupidissime macchine automatiche regionali, Roberto da sopra mi dice:

"il trenoo regionaleee proveniente da Piaceeenzaa e diretto ad Aancona è in ritaardo di quin-dici mi-nuti; ci scusiamo per il disagio"

grrrr... tutta 'sta fretta per l'anima del piffero!!!!!

Dopo un mini-momento di stizza, decido di cogliere l'occasione per riposarmi un quarto d'ora in più che così schifo non faceva!!

ciuf ciuf ciuf

arrivo ad Ozzano dopo quasi 30 minuti di treno e scendo che sembrava di essere catapultati direttamente in montagna!!! In appena mezz'ora la giornata si era raffreddata! Il ritorno, nonostante sia stato infinito per la stanchezza accumulata, è stato da un punto di vista climatico decisamente gradevole!!

PS. la nuova montanara che va da Castenaso agli Stradelli Guelfi è meravigliosa ora da fare in bici: asfalto nuovissimo e grande banchina "biciclabile"!!

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ah, che bello girare in bici!!!!!

Pubblicato il 19/9/2009 alle 17.56 nella rubrica Castenaso Sportivo.

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