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Decreto salva-liste: vale la pena conoscerlo bene...

Ci sono certe cose su cui è impossibile stare zitti, stare in silenzio. Anche da un blog inattivo da quasi 2 mesi.

Mi sto riferendo al decreto salva-liste, firmato sul far della mezzanotte tra venerdì e sabato da Napolitano. Iniziamo a goderci questa genialata da golpisti:

1) si tratta di un aiuto per i giudici. Maroni: "Non decide il governo chi corre, ma aiutiamo il Tar ad applicare la legge serenamente e in modo corretto". Grazie a questo governo, ora il TAR ha un aiuto in più per applicare la legge! è un decreto "interpretativo", che aiuta i giudici ad interpretare la legge... sì, nel senso "destro" della frase!

2) a partire dall'accettazione delle liste, si ha 24 ore di tempo per "sanare" eventuali vizi di forma. Ci sono timbri che si leggono male? Ci sono firme false, magari anche di defunti da tempo immemore? Bene! Questo non costituisce reato, ma trattasi semplicemente di "sviste"! Acciderbolina! Ho fatto firmare un morto!! No, scusa, ora tolgo la firma del morto e trovo una qualunque "camicia blu" (tanto per non fare riferimenti col passato) che metta la sua firma. OK, ora va bene. Per quanto riguarda i timbri... beh, basterà poi cambiare il "tappetino d'inchiostro" dei cosidetti "autoinchiostranti"!!

alt... fermiamoci un attimo. Se il decreto si fermasse qui le cose non tornerebbero! Se ci pensate bene sono passate più di 24 ore da che si sono chiusi i termini per l'accettazione delle liste!

MA QUANTI PROBLEMI!!! Facciamo una bellissima "Norma Transitoria"!

NORMA TRANSITORIA
Solo per il Lazio e la Lombardia (due regioni a caso...) le 24 ore non si contano a partire dal deposito delle liste, ma dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge. Formigoni, nonchè la Polverini, possono dormire sonni tranquilli.

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e intanto Bologna, visto che il PDL non era pronto al voto, rimane commissionariata...

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Nel frattempo ricordiamo al pubblico che Napolitano è stato minacciato da Berlusconi poco prima della sua firma al decreto legge. Lo riferirebbe il Messaggero... ma queste cose non le imparerete di certo guardando il TG1 del Manzo...

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AREA-SONDAGGI

Tutte le regioni in gioco, tranne Lombardia e Veneto, sono attualmente governate dal centro-sx. Sarebbe bello, troppo bello mantenerle tutte! Dando un occhio ai sondaggi, da noi in Italia abbastanza poco attendibili, si può notare una facile vincita da parte della destra in Lombardia e Veneto come, qui in Emilia Romagna, della sinistra. Strada abbastanza spianata per la sinistra anche in Toscana, Marche, Umbria, Puglia e Basilicata.

Le regioni in bilico o "too close to call" per dirla all'americana, sarebbero il Piemonte dove la Bresso è leggermente avanti su Cota (cos'avrebbero fatto di così male i piemontesi per meritarsi Cota?), il Lazio con la Polverini a tallonare la Bonino (per cui mi tocca tenere... siamo messi bene!) e la Campania con la destra avanti di quasi 2 punti sul candidato di centro-sx.

Da una prima botta di conti si direbbe che l'unica regione a rischio per la sinistra sia la Campania, ma si sa... le sorprese sono sempre dietro l'angolo! Vedremo (e, quasi sicuramente, ci dispereremo delle scelte incomprensibili degli italiani).

Pubblicato il 7/3/2010 alle 16.36 nella rubrica Povero Silvio!.

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