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Le parole di Di Pietro: meravigliosamente giuste!

Oggi ho ascoltato con piacere le varie dichiarazioni di voto dei partiti politici alla fiducia, scontata, al governo Berlusconi.

Mi sono piaciute molto sia quelle di Di Pietro (contestatissimo, ma inattaccabile visto che ha detto una verità palese agli occhi di tutti) che quelle pacate, ma solo all'apparenza,di Bersani.

Soffermiamoci solo un attimo su quelle di Di Pietro. Il PDL ha abbandonato l'aula in segno di protesta; Berlusconi ha chiesto a Fini di richiamare il leader dell'IDV, ma come potrete constatare dalle parole stesse di Di Pietro, qui c'era ben poco da richiamare:

"Bando alle ipocrisie, lei ha chiesto la fiducia perché questa estate una parte della coalizione politica, che l'ha indicata come premier ha lanciato la questione morale che riguarda la sua persona"

Poi, Di Pietro, ha rincarato la dose: "Lei è uno spregiudicato illusionista, anzi no, lei è un pregiudicato illusionista."

Quindi il leader dell'italia dei Valori ha guardato la realtà in cui sta il paese: "Anche oggi ha raccontato frottole, il paese fuori di qui muore di fame e lei è venuto qui a suonare l'arpa della felicità come faceva il suo predecessore Nerone, mentre bruciava Roma e rideva come oggi ride lei e i suoi amici barbari padani. Lei è il capo piduista della cricca".

Dopo tutto ciò, Di Pietro ha fatto cenno ai fatti di ultima cronaca: "è capace anche di comprare il consenso dei suoi alleati e dei suoi avversari i primi pagandoli con moneta sonante e ricandidature, i secondi ricattandoli con operazioni di dossieraggio e killeraggio, di cui lei è maestro. Lei è l'inventore di una corruzione di nuovo conio, più moderna e spregiudicata"

Quindi arriviamo al famoso punto dello "stupratore" della democrazia: l'unico punto che tutti i media di destra riporteranno estrapolandolo dal contesto in cui questo paragone è stato utilizzato:

"Lei, sig. Berlusconi, non è un presidente del Consiglio ma è uno stupratore della democrazia che, dopo lo stupro, si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam per non rispondere di stupro!
Lei non è, come alcuni l’hanno definito, uno dei tanti tentacoli della piovra.
Lei è la testa della piovra politica che in questi ultimi vent’anni si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle agli interessi personali suoi e dei suoi complici della setta massonica deviata di cui fa parte."


Poi riprende il discorso (abbastanza divertente a dire il vero) di Berlusconi:
"Lei, oggi, ci ha parlato della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all’evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche.
E che fa si arresta da solo? "


Quindi prosegue elencando l'impero di Berlusconi:
"Lei si è impossessato e controlla il sistema bancario e finanziario del Paese.
Lei controlla le nomine degli organi di controllo che dovrebbero controllare il suo operato.
Lei fa il ministro dello Sviluppo Economico e, come tale, prende decisioni a favore del maggior imprenditore italiano, cioè Lei (e dico maggior imprenditore, non migliore come maggiore e non migliore è l’imprenditoria mafiosa).
A Lei non interessa nulla del bene comune perché si è messo a fare politica solo per sfuggire alla giustizia per i misfatti che ha commesso.
Non lo dico solo io. Lo ha detto pure il direttore generale delle sue aziende, Fedele Confalonieri, ammettendo pubblicamente che “se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera”.
Lei si è impossessato dell’informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale."


Il ricco discorso di Di Pietro passa anche per lo "stupore" della destra sulla probabile società off-shore su cui si sarebbe appoggiato Fini per la famosa casa di Montecarlo, ma...

"Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi: Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64 proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati e lo ha fatto ricorrendo a quell’avvocato inglese David Mills, condannato per essere stato, a sua volta, da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un’assoluzione comprata a suon di bigliettoni."

Il discorso poi è terminato con un ovvio "no" alla fiducia chiesta dal governo al parlamento. Se vi interessa il discorso completo, basta un click!!

Molto interessante anche il discorso di Bersani che vi invito, qualora non l'abbiate visto in diretta, a leggere!

Poi era ovvio che oggi il governo non sarebbe caduto, ma è (quasi) certo che tre anni ancora non riuscirà a farli!!

Pubblicato il 29/9/2010 alle 20.15 nella rubrica CNN - Castenaso news network.

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